Yoga e alimentazione: consigli per vivere meglio

22 Novembre 2016by

yoga e alimentazione

YOGA E ALIMENTAZIONE: UN LEGAME PROFONDO

Yoga e alimentazione hanno un legame profondo. Innanzitutto, chi si è avvicinato alla pratica dello Yoga ha già dimostrato un certo interesse (o quantomeno una sana curiosità) nei confronti del proprio benessere. Praticare Yoga significa infatti cercare un equilibrio, sia da un punto di vista emotivo che fisico. E non c’è equilibrio fisico senza un rapporto equilibrato col cibo.

In secondo luogo, Yoga e alimentazione sono legati tra loro perché per praticare al meglio questa disciplina è importante non avere “zavorre” che possano limitare nei movimenti, nel rilassamento e nella meditazione. Alle volte queste zavorre sono psicologiche, ma alle volte sono molto concrete, e tra queste rientra anche un’alimentazione scorretta, che appesantisce non solo il corpo, ma anche la mente (“Più la dieta è sana e pura e più c’è limpidezza interiore”, recita la Bhagavadgita).

 

YOGA E ALIMENTAZIONE: I DIVERSI TIPI DI CIBI

Per cominciare a parlare di Yoga e alimentazione, può tornare utile partire dal concetto di Guna. Nella filosofia hindu del Samkhya il termine è adoperato per indicare i tre componenti ultimi della materia, ovvero la qualità e le caratteristiche delle cose. Le Guna, ognuna con una sua funzione nell’equilibrio complessivo, sono: Sattva (che rappresenta la conoscenza, ciò che è elevato, spirituale…); Rajas (l’attività, la passione, la tensione al movimento…); Tamas (inerzia, staticità, limite…).

Queste caratteristiche si applicano anche ai cibi, che si possono distinguere in sattvici (frutta fresca e secca, verdure, cereali, semi, miele, latticini freschi, tè, alcune spezie…), rajasici (caffè e tè nero, cioccolata, spezie forti…) e tamasici (carne, pesce, uova, alcol, tabacco, formaggi piccanti, cibi non freschi…).

Già questa prima suddivisione ci fornisce numerose indicazioni utili, poiché per chi pratica Yoga è da favorire un’alimentazione a base di cibi sattvici a discapito di cibi rajasici e soprattutto tamasici. Va però specificato che queste qualità non sono solo insite nelle tipologie di cibi: un cibo sattvico può diventare tamasico se ingerito in quantità eccessive.

 

CONSIGLI DI ALIMENTAZIONE YOGA

Da queste premesse, si possono ottenere alcuni consigli di alimentazione facili da seguire per chi pratico lo Yoga:

Evitare cibi pesanti

Come abbiamo visto, è importante rifuggire cibi pesanti che rendano difficoltosa la digestione e che di conseguenza affatichino il corpo e la mente. Tra questi alimenti sconsigliati rientrano ovviamente i grassi e i fritti, ma non solo.

Consumare cereali, legumi e verdure

Tra gli alimenti più indicati per una corretta alimentazione yogica ci sono i cereali, un’ottima fonte di energia vitale, e ovviamente la frutta e la verdura, che forniscono elementi essenziali come le vitamine e le fibre.

Eliminare o ridurre il consumo di carne

La carne, alimento tamasico, è più difficile da digerire delle verdure, anche se cotta. Se non completamente eliminata, andrebbe quindi consumata in quantità moderate. A discapito del consumo di carne e pesce, poi, ci sono anche tutta una serie di motivi ideologici: il pensiero Yoga insegna, tra le altre cose, il rispetto non solo degli uomini, ma anche di tutti gli esseri viventi. Una dieta vegetariana è quindi più in armonia con questo modo di pensare. Nel caso in cui non si segua una dieta strettamente vegetariana, il pesce (più leggero), è più indicato della carne.

Consumare legumi

Nel caso si opti per una dieta vegetariana, deve comunque essere assunta una sufficiente quantità di proteine, fondamentali nello svolgimento di numerose funzioni fisiologiche. I legumi, assieme ad altri alimenti di origine vegetale, costituiscono un’ottima alternativa per sopperire alla mancanza di proteine di origine animale.

No all’alcol

L’alcol offusca la mente e danneggia il corpo. Per questo il suo consumo andrebbe limitato il più possibile, anche perché gli effetti dell’alcol non riguardano solo le ore immediatamente seguenti la sua assunzione, ma possono incidere sulla qualità della vita in generale.

Mangiare con moderazione

Come abbiamo visto, in grandi quantità anche gli alimenti sattvici possono “diventare” tamasici: questo significa che è meglio evitare le abbuffate, per non gravare sull’apparato digerente.

Mantenersi idratati

Un consiglio base, ma di cui ci si dimentica spesso: il corpo va sempre tenuto idratato con un giusto apporto di liquidi. Acqua, tè verde e tè rosso sono tra le bevande consigliate.

Mangiare nei momenti giusti

Yoga e alimentazione significa non solo mangiare le cose giuste, ma anche nei momenti giusti. Colazione e pranzo sono fondamentali per fornire il giusto approccio energetico per affrontare i compiti quotidiani, mentre la sera, quando ci si appresta a concludere la giornata, è meglio rimanere leggeri, evitando grandi mangiate. È in ogni caso fondamentale non mangiare appena prima di andare a letto, per non turbare il riposo notturno.

Yoga: alimentazione prima e dopo

Prima di praticare Yoga è consigliabile non mangiare, per evitare di appesantirsi, mentre può essere utile bere un po’ d’acqua o del tè, anche se con un certo anticipo rispetto all’inizio degli esercizi, per evitare di ritrovarsi “con l’acqua in gola”. Molto importante idratarsi invece al termine della pratica. È infine consigliabile, sempre che non si faccia tropo tardi, contravvenendo quindi al precedente consiglio, aspettare un po’ di tempo – circa un’ora – prima di mangiare.

 

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